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lunedì 24 febbraio 2014

IL DENARO

Proviamo a pensare per un solo momento all'esistenza della maggior parte di noi occidentali. La mattina ci svegliamo per andare a vendere le nostre prestazioni professionali in posti, dove, probabilmente se fossimo liberi non passeremmo nemmeno un minuto della nostra vita. Magari per arrivare in questi posti, dobbiamo sorbirci un'ora di coda in tangenziale o magari aspettare il treno sui binari al gelo. Giunti a destinazione trascorriamo otto interminabili ore, quando va bene, eseguendo a capo chino le indicazioni impartiteci dai superiori, che magari,a volte,di superiore hanno veramente poco o niente. I più impavidi alle volte vantano di opporre una velata resistenza alle ingiustizie subite ,che, però, si dissolve alle prime avvisaglie di perdita del posto di lavoro. Verso sera, quando cala il sole e dopo aver ripercorso il tragitto in senso contrario, facciamo ritorno a casa. Siamo stanchi e spesso rattristati dal fatto che il giorno dopo si ripeterà la stessa routine. Tutto ciò viene fatto ad un unico scopo. Quello di vedersi accreditare una cifra all'interno di un software posseduto dal l'istituzione bancaria, dal quale possiamo,all'occorrenza accedere per fare praticamente ogni cosa, o fortunatamente quasi,sulla superficie terrestre in quanto, questo sistema è l'unico ds noi conosciuto per raggiungere quello che la maggior parte di noi definiscono "benessere". Se stessimo realmente attenti a quello che ci accade intorno ed applicassimo alla lettera l'arte del non giudizio, ci renderemmo davvero conto che il 98% di ciò che muove il Mondo è condizionato dal denaro o più correttamente da ciò che rappresenta.  Ogni azione che una persona svolge non può non essere realmente correlata all'importanza che questo oggetto prezioso rappresenta. Per mangiare dobbiamo andare al supermercato e pagare, per dormire abbiamo necessariamente bisogno di un'abitazione che a sua volta ha dei costi immani, soprattutto in Italia, per coprirci di abiti idem. Qualsiasi tipo di sport o attività a meno che non generi ulteriore denaro grazie a sponsor,spettatori ecc.., per essere praticato prevede il pagamento di una qualche retta. Insomma come ben saprete il mondo è subordinato totalmente all'essenza del denaro che ormai è l'elisir per la sopravvivenza nel mondo occidentale e non. Esistono, all'insaputa della maggior parte delle persone, una quantità svariata di teorie economiche che potrebbero consentire ai cittadini di ritrovarsi con maggiori quantità di esso al termine del processo produttivo. Esistono ancora un'illimitata serie di considerazioni che si potrebbero fare sulla creazione e sulla gestione del nostro caro amico denaro, ma per questa volta voglio soffermarmi su quelli che sono i suoi aspetti sociali. E' vero, con quest'ultimo possiamo materialmente comprare tutto. Ma la cosa veramente triste e ripugnante è vedere come le relazioni sociali vengono intaccate dalla quantità posseduta di chi si rapporta. Troppo spesso ,accade che le persone guardino dall'alto verso il basso altre solo per via della loro situazione economica. Molte volte, accade ,invece ,che chi possiede meno ricchezza in termini economici , guardi con immensa ammirazione chi con metodi immorali si sia spianato la strada verso il guadagno, magari prendendolo come modello nella vita.  Valori a mio avviso fondamentali per il benessere mentale e fisico nostro ed altrui come la dignità, l'onestà, il rispetto ecc...,vengono quotidianamente calpestati dai più, nella famigerata rincorsa al profitto individuale. Nulla vale, oggi più che mai, più del profitto e stando giorno per giorno all'interno della società, specie mondo lavorativo, è facile accorgersene.  Ogni giorno, infatti , un'infinità di automi convinti di poter fare chissà quali fortune, si abroga il diritto di compiere infamie,attività di spionaggio nei confronti di propri colleghi e lecchinaggi sfrenati verso i propri superiori sempre e solo allo stesso fine . Passa tutto in secondo piano se vi è la prospettiva di entrare nelle grazie dei propri capi e la ragione non cambia mai.  Questo è il tanto ambito mondo del lavoro, quello dove vogliamo sfondare. Quello dove dobbiamo passare la maggior parte dei nostri giorni. Con tutte le meraviglie che vi sono nel Mondo è devastante pensare che la nostra vita la passiamo a ricercare unicamente una cosa sola.  È vero, a casa ci sono gli affetti, creiamo famiglie, vorremmo poter fare una passeggiata o mille altre cose che ci piacciono, ma, se si vuole mangiare o comunque vivere ed essere accettati all'interno della nostra società, bisogna uniformarsi a questo modello di vita. Produrre e consumare; produrre e consumare. Coloro che meritatamente o meno riusciranno a percepire maggiori entrate, saranno coloro che spenderanno la maggior quantità di denaro per accaparrarsi beni di qualità superiore che, a loro volta, garantiranno a queste persone una considerazione maggiore all'interno della società.  Proprio così, è inutile negarlo, il pensiero comune fa' in modo che coloro i quali detengono più potere d'acquisto sono necessariamente gli individui più importanti nella nostra società dei consumi. È un vanto possedere ricchezza o avere a che fare con persone che la possiedono. Se una persona non appartiene ad un certo rango sociale non può avere a che fare con certi ambienti. Se non ha abbastanza denaro può essere vista con inferiorità.  E allora ecco ,che ,anche chi certe cose non se le può permettere, trova ,indebitandosi o con altre misere trovate, il modo di arrivare ad esibire l'auto sportiva nuova, l'abito firmato, il cellulare ultimo modello, solo ed esclusivamente per apparire. Questa apparenza serve soltanto per guadagnare posizioni nella scala sociale fittizia creata dai media per farci sentire più importanti tra noi e,quindi, per alimentare la nostra sete di denaro.  Chiaramente,la rincorsa al guadagno, non premia tutti allo stesso modo e crea inevitabili squilibri all'interno della società.  Questi squilibri, a loro volta generano una smisurata gelosia da parte di chi possiede meno, arrivando a contagiare, addirittura, persone di una ricchezza infinitamente superiore alla media, che, però , non potendosi magari permettere le sfarzosità degli ancor più ricchi conoscenti ,si logorano come se morissero di fame. Pensiamo a quante volte, nonostante,qui, nel vecchio continente , dove la popolazione vive di gran lunga al disopra della media mondiale, abbiamo sentito persone lamentarsi di non riuscire a soddisfare bisogni superflui ed allo stesso tempo invidiare chi, quei bisogni, riesce tranquillamente a soddisfarli. Tutti questi atteggiamenti di avidità,gelosia,superiorità ecc.. ,sono alimentati dall'esistenza del denaro che,comunque, va ricordato, è essenziale per la nostra esistenza. Molti di noi pensano, che la moneta sia ricchezza pura, un pezzo di carta con valore intrinseco convertibile in oro. La stragrande maggioranza delle persone è ancora convinta che ad ogni banconota, corrisponda un determinato quantitativo di oro detenuto da qualche banca centrale. Pochi sanno ,che, oggi, il denaro, è soltanto uno strumento a disposizione dei detentori di quote azionarie delle banche centrali, PRIVATE (se ancora non lo sapete informatevi,non sono le classiche illazioni complottiste),usato per regolare dei parametri economici, che, in teoria dovrebbe poter garantire il benessere alla popolazione.  Queste persone, all'apice della nostra fittizia scala sociale, determinano quanto capitale avranno le famiglie da spendere, il nostro futuro, la nostra esistenza ecc.., attraverso le loro scelte di politica monetaria e non essendo immuni dalla smania di denaro che intacca le menti dei più, risponderanno anch'essi alla legge del profitto. Ecco che, quando si troveranno a dover scegliere tra il fare del bene alla propria popolazione e il profitto , non esiteranno neppure un secondo ad optare per la seconda, cercando poi di manipolare le menti degli sprovveduti in fondo alla piramide sociale, giustificando alcune scelte, economicamente devastanti, facendole passare come necessarie per il benessere futuro della popolazione. Lo sanno benissimo i principali azionisti delle grandi industrie mondiali, che, quasi sempre vanno molto d'accordo, e vorrei anche vedere, con i membri più importanti delle banche centrali. Quando si tratta di spostare un'azienda in un'altro Paese per ottenere un maggior profitto, la percentuale di pensiero rivolto alle persone, che , vedendosi spostare l'azienda, vedono sconvolta la propria esistenza ,è vicina se non pari a zero. Chiaramente,a cascata, anche i politici nazionali che si scornano in tv sulle problematiche più assurde e dovrebbero tutelare i nostri interessi, in queste situazioni, ricevendo i dovuti compensi, saranno ben felici di non opporsi alle deindustrializzazioni del proprio paese, in quanto accecati dalla possibilità di veder lievitare quella cifra numerica, detenuta a loro nome in qualche banca qua e la per il mondo.  Questo rappresentano i politici oggi. Delle comunissime persone,a volte in grado di affascinare le masse con i loro discorsi, che, però ,d'innanzi al profitto, come la quasi totalità delle persone comuni non conoscono etica e smarriscono, quando li posseggono, i propri valori.  Fà rabbia vedere con quanta ignoranza si sente ribadire il concetto di voler scardinare la casta politica attuale, cancro della nostra società.  Il cancro è la nostra sottomissione al profitto, nel nome del quale tradiamo quotidianamente chiunque. Se scardinassimo l'attuale classe politica, il risultato sarebbe quello di ritrovarsi con una nuova,che farebbe, visti i tempi, magari, peggio di quella attuale.  Pensate per un momento ad un piccolo e stupido esempio. Trovate per terra un portafoglio con all'interno una somma impossibile. Mettiamo caso 2 milioni di €. All'interno del prezioso borsello, intravedete la carta d'identità del proprietario della somma smarrita. Ora, cercate di guardarvi dentro per un secondo. Chiedetevi a quale sarebbe la vostra reazione.  2 milioni di € cambiano la vita e sinceramente, dubito che la vostra reazione sarebbe quella di restituire immediatamente la somma al proprietario. Così facendo, stiamo agendo in maniera speculare ai politici. Per cui è inutile addossare totalmente la colpa ad una classe dirigente, quando magari, al loro posto, faremmo le stesse cose, se non peggio. Ogni essere umano è conscio del fatto, che, grazie a quello strumento di regolazione dell'economia può migliorare la propria esistenza e quindi ragiona in funzione di questo. Non sono i politici o gli industriali il problema.  Il problema è la nostra mentalità.  Siamo convinti che il denaro sia l'unica soluzione al benessere e ci logoriamo per raggiungerlo, dimenticandoci un'infinità di altre componenti, essenziali per il raggiungimento del reale benessere fisico e mentale.  Quando si smette di essere consapevoli, di quello che siamo e di quello di cui abbiamo bisogno, si corre il rischio di sprofondare nella trappola del materialismo estremo. Quest'ultimo ci porta ad attribuire valore a qualsiasi cosa in relazione al valore economico ed a partorire ragionamenti di questo calibro: :<< cosa ci faccio qui con questi morti di fame?>> :<< queste persone non potranno mai essere al mio livello>> O altri ragionamenti simili. Uscendo dalla logica materialista, dove il denaro è il regolatore dell'importanza sociale, ci si accorge che frasi di quel calibro in una realtà più profonda, non avrebbero modo di esistere dal momento che essendo esseri viventi, avremmo diritto tutti quanti alla stessa considerazione e allo stesso rispetto. Sono poche le persone fuori dalla logica che potremmo definire economico-materialista. Forse perché ,proprio per la sua natura materialista, appunto, è più percettibile dall'occhio umano, ma non scordiamoci mai ,che le essenze della vita, come la felicità, l'amore ecc.. ,al contrario, non le possiamo ne toccare, ne vedere,ne annusare, ne ascoltare e ne gustare proprio perché non appartengono alla realtà sensoriale. La dimensione spirituale,che troppo spesso soffochiamo, è troppo importante per non essere presa in considerazione e quando si parla di spirito, non si vuole necessariamente fare riferimento a culti religiosi e altre pratiche affini, ma soltanto di un'aspetto non materiale.  Che gli esseri umani non abbiano solamente bisogno di denaro penso sia abbastanza intuitivo, anche se non diano l'impressione di cercare altro.  Molte volte, infatti, veniamo a conoscenza dei suicidi o degli stati depressivi di persone plurimilionarie. Questi episodi dovrebbero incrementare la convinzione in noi che esistono un mucchio di altri bisogni, non quantificabili e non materiali da soddisfare, senza i quali la felicità non sarebbe raggiungibile. Dopo aver spiegato dilungatamente i tanto odiati meccanismi generati dal denaro, potrebbe sembrare che io sia una persona differente da tutto e tutti e che il fatto di avere tutti questi nobilissimi pensieri stia a significare che passo tutte le mie giornate in maniera distaccata dal sistema. Sbagliato. Sono un comune mortale e cerco anch'io,come tutti, ingenti somme in grado di garantirmi benessere materiale da abbinare a quello spirituale.  2 cose tengo a puntualizzare però: 1)nella mia rincorsa al profitto sono molto attento a non danneggiare le persone che reputo moralmente corrette nei miei confronti e questo é un parametro molto soggettivo. Se,per esempio ,mi trovo a dover ottenere un profitto ai danni di qualche persona a mio avviso scorretta non mi sfiora minimamente il pensiero di arrecarle danno e personalmente mi sento molto a posto con la coscienza. 2) Il fatto di essere consapevole dei limiti della mentalità economico-materialista non vuol dire necessariamente vivere in maniera completamente diversa dalle persone che conoscono solo questa mentalità, ma solo il fatto di esserne al corrente sta a significare che dietro ad una persona vi è uno spirito riflessivo molto più elevato della media. E voi cosa ne pensate ??? Qual è la vostra opinione sul denaro ???

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