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martedì 25 settembre 2018

LA GIORNATA DI TRADING PIU' BRUTTA DELLA MIA VITA

Sono passati ormai più di due anni da quel    maledetto giorno in cui sono stato affossato dal mercato .
Lo ricordo come fosse ieri .
23 giugno 2016 , referendum Brexit.
Paradossalmente il mio tracollo è avvenuto nel mese in cui avevo guadagnato di più .
In quel periodo le operazioni sembravano sempre andare nella direzione corretta e pure quella volta , proprio nel giorno del referendum, non sembrava andare diversamente .
Ricordo che ,a differenza di tutti i fenomeni che in seguito affermarono di aver previsto il contrario , la situazione appariva piuttosto tranquilla e quasi la totalità degli esperti del settore concordava sul fatto che la possibilità di un esito positivo (uscita da UE) sarebbe potuta verificarsi.
Ovviamente nelle ore precedenti all’esito ero sereno e tranquillo .
La posizione LONG aperta sul FUTURE DAX sembrava salire andando a completare l’ennesima operazione vincente.
L’idea di capitalizzare prima della chiusura del mercato (21:30 circa) sarebbe stata perfetta e con il senno di poi mi avrebbe risparmiato un bel bagno di sangue capace di farmi ricredere sulle mie potenzialità .
Invece no.... La prospettiva di poter guadagnare di più , la voglia di strappare un risulto sempre migliore nel tempo mi portó all’overnight in uno stato d’incoscienza totale alimentato dalla serie positiva inanellata in un mese nel quale ero sempre più convinto di aver trovato una sorta d’invincibilità .
Quella sera mentre vedevo la posizione gonfiarsi andai a festeggiare il compleanno di mio cugino convinto che il giorno dopo , al risveglio , mi sarei ritrovato più ricco di prima .
Tornai a casa allegro , diedi un bacino alla mia signora e mi addormentai come un bambino.
Intorno alle alle 5:00 di mattina però qualcosa non andava e no , non avevo bevuto troppo , avevo una sensazione di disagio indescrivibile , un fatto inspiegabile .
Avete presente quando avete la sensazione che qualcosa di grosso stia per succedere e dopo poco accade per davvero.
Per me fu’ esattamente così .
Presi il telefono dal comodino e in uno stato di angoscia totale andai a vedere la app delle news.
Stava accadendo veramente ...
I sondaggi davano in vantaggio i SI .

PANICO
Ovviamente non riuscii più a chiudere occhio.
Aprii l’applicazione mobile del broker al quale mi appoggiavo per le operazioni e guardai i future USA (perennemente aperti) e stavano crollando .
Non capii più nulla.
Persi totalmente il controllo .
Sapevo che all’apertura avrei subito una pesantissima perdita soprattutto a causa della mia sovraesposizione.
Cominciai allora ad aprire posizioni short sui listini USA , CHINA ecc .. nella speranza di racimolare qualcosa prima dell’apertura del mercato alle ore 8:00.
Le posizioni aperte andavano tutte in guadagno ma non potevo di certo essere soddisfatto.
Mangiai velocemente senza mai staccare gli occhi dal monitor nella speranza che qualche news contraria potesse cambiare la direzione verso la quale si stava dirigendo quella sciagurata mattina.
Uscii di casa in stato confusionale.
Era presto , ma avevo la sensazione di aver già vissuto una giornata di 8 ore o forse anche più .
Come ogni mattina passai a prendere in macchina il mio collega per andare a prendere il tram che ci avrebbe portato a lavoro , ma quella volta gli chiesi cortesemente di prendere il controllo dell’auto perché in quel momento , all’ apertura , sarei dovuto rimanere freddo e pronto davanti allo schermo del mio iPhone per chiudere tutto prima del tracollo e salvare il salvabile .
Il mio collega accettò e mi portò fino a destinazione.
Arrivammo alla fermata prima dell’apertura e salimmo sul tram in mezzo alla gente che non sembrava condividere lo straziante disagio leggibile sul mio volto .
Dopo sole due fermate arrivó finalmente il momento decisivo .

8:00
Se per tutta mattina avevo fissato lo schermo incessantemente , alle 8:00 , ovvero 1 minuto prima dell’apertura (il FUT DAX prezza alle 8:01) entrai quasi dentro al telefono e non staccavo gli occhi dalla quotazione sulla quale ero esposto pur sapendo che il prezzo sarebbe arrivato in un momento ben preciso.
Ero in un Mondo parallelo , cosa non rara per un trader , ma quella volta mi giocavo davvero tutto ed avevo il terrore di rovinare il mio record .
E così , mentre mi trovavo in mezzo al caos dei mezzi di superficie , guardai il mio conto virare in negativo e subito dopo passare a zero in virtù degli accordi presi con il broker (copertura saldo negativo) senza i quali avrei dovuto pure sborsare altro denaro.
Rimasi impassibile.
A differenza di altre volte non riuscii nemmeno ad arrabbiarmi.
Persi tutto quello che avevo sul conto per via di un errore imperdonabile.
Era colpa mia e quella volta avevo davvero scherzato con il fuoco dando per scontato un evento che in realtà scontato non era affatto .
Lo conferma arrivó proprio dalla reazione dei mercati che , avranno tanti difetti , ma , quando si tratta di misurare la messa in conto degli eventi ritagliano perfettamente la fotografia di quelle che sono le aspettative della massa nel suo complesso.
Per il FTSE MIB per esempio , fu’ probabilmente uno dei crolli peggiori in una singola seduta della sua storia con un bel -12,48% ... alla faccia di chi lo sapeva.
Sembrava l’inizio dell’armageddon finanziario tanto atteso dagli euroscettici.
Tutto crollava , tutti i listini rossi.
Chi fortunatamente era rimasto fuori ebbe l’opportunità di arricchirsi con facili Short che io ,per via dell’esaurimento del mio budget destinato alla speculazione (5% capitale complessivo) non avevo l’opportunità di aprire.
Dalle 8/10 operazioni  giornaliere passai al ruolo di osservatore dei mercati come quasi a voler espiare i miei peccati.
Tutte quelle sicurezze che avevo acquisito a suon di operazioni vincenti erano svanite con un singolo stupido errore.
Quel giugno 2016 rimarrà scolpito nella mia mente per L’eternità .
La conferma arriverà qualche mese più tardi con le elezioni USA dove ,in un primo momento ,la potenziale vittoria di Trump , quella che oggi ha fatto tornare tutti i listini tranne il nostro sui massimi , venne vista come una Brexit 2 , ovvero un evento capace di far crollare di nuovo i listini.
La lezione impartita dal referendum britannico mi impose di uscire in Gain poco prima della chiusura del Dax , accontentandomi di un modesto guadagno capace di farmi però passare la notte in tranquillità e senza bruschi risvegli.
Oggi infatti  se opero in sicurezza e sopratutto meglio , lo devo a quella maledetta giornata nella quale sbagliai alla grande ma grazie alla quale maturai quel senso di responsabilità che attualmente mi accompagna in diverse situazioni ,anche al di fuori del contesto borsistico.

Tutti i grandi per poter diventare grandi devono cadere ed io quel giorno non sono solo caduto , sono sprofondato, ma giudico quell’esperienza come un qualcosa di positivo capace di farmi tornare più forte e più vincente che mai.

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